Madonna in trono con il Bambino entro un'edicola
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Probabile manifattura franco-renana
Gruppo costituito da una Madonna in trono con Bambino, benedicente e con libro in mano, entrambi in posizione frontale. Le due figure sono coronate da aureole filigranate decorate a girali, aggiunte posteriormente; quella del Bambino presenta una croce e monogrammi cristologici nei tre bracci. Iscrizioni a caratteri greci figurano sulle vesti della Vergine e dello stesso Bambino. Il trono, a forma di parallelepipedo, è coronato da un fregio a giorno sormontato ai quattro angoli da croci greche inscritte in un cerchio; presenta una decorazione a motivi fitomorfi e quattro figure di santi collocate, due per lato, sulle facciate laterali. Il retro del trono ha un'apertura, chiusa da uno sportello a traforo su colonnine tortili, destinata con ogni probabilità a contenere reliquie.
Il gruppo scultoreo è sormontato da un baldacchino, aggiunto posteriormente, formato da quattro colonnine su cui poggia una cupoletta ottagonale aperta in ogni lato da una bifora, con lanternino e croce sull'apice.
È considerata la più antica immagine della Madonna di Loreto che tra la fine del ‘300 e il principio del ‘400 veniva figurata seduta in trono con il bambino Gesù benedicente e in atto di sorreggere il globo crocifero; con l'ulteriore sviluppo della devozione mariana, per tutto il XV secolo, la Vergine venerata nella santa cappella, con o senza il Bambino, viene spesso rappresentata sotto un'edicola o baldacchino, secondo un modulo iconografico molto simile a quello dell’Annunciazione, che a partire dall'ultimo decennio del '400 risulta riprodotto sempre più raramente fino a scomparire verso la metà del '500 per essere sostituito definitivamente dal motivo della Madonna e del Bambino soprastanti o appoggiati sulla casa-chiesa sorretta da angeli ("traslazione").
inizi sec. XIV
cultura in rame dorato inciso a bulino, con smalti nel trono
h. cm 50