Il Museo Pontificio Santa Casa si trova nel braccio occidentale del grandioso Palazzo Apostolico di Loreto, nel complesso monumentale del Santuario della Santa Casa. Progettato dall'architetto pontificio Donato Bramante, l'edificio è complementare alla Basilica ed è caratterizzato da un doppio ordine di logge con arcate rivestite in mattoni e ritmate da paraste in candida pietra d'Istria. Il braccio occidentale venne completato e ornato da Luigi Vanvitelli nel 1750 e dalla fine del XIX secolo vi furono raccolte le opere d'arte provenienti dalla Basilica o donate al Santuario nel corso dei secoli. Il ciclo di dipinti realizzato e donato da Lorenzo Lotto al Santuario, la serie di arazzi su cartoni di Raffaello, la collezione di maioliche di farmacia e i cartoni di Cesare Maccari, insieme agli altri manufatti che si conservano nel Museo, costituiscono uno straordinario patrimonio d'arte e di fede e, insieme al complesso architettonico che lo accoglie, partecipano alla narrazione del Santuario della Santa Casa. Nel motu proprio dell’11 febbraio 2017 Papa Francesco chiese che ogni Santuario diventasse sempre più polo di evangelizzazione per irradiare la luce della fede nella vita ordinaria delle persone e delle comunità ecclesiali. Nel santuario mariano di Loreto l’arte è sempre stata un mezzo provvidenziale per comunicare Cristo, ieri come oggi. Tutto il patrimonio artistico e culturale che vi si conserva è fiorito dall’evento centrale del cristianesimo, che è avvenuto tra le mura della Santa Casa: Dio che si è fatto uomo ed è venuto ad abitare in mezzo a noi. Riallestito nel 2018 per rimarcarne la funzionalità rispetto alla vita del Santuario, il Museo Pontificio esprime una singolare valenza simbolica, perché dice anche la rinnovata volontà della Chiesa di dialogare con l’umanità nel segno dell’arte e della cultura, ponendo a disposizione del mondo il grande patrimonio che la storia ci ha affidato. Per questo motivo il Museo vuole essere accessibile a tutti, credenti e non credenti, di qualsiasi estrazione sociale e culturale. La denominazione di Museo Pontificio Santa Casa, assunta nel 2018, è stata voluta per esprimere meglio il legame con i Musei Vaticani, i quali garantiscono la consulenza artistica e culturale. Una collaborazione che è risultata particolarmente fruttuosa per lo sviluppo e la valorizzazione delle opere qui conservate. Segnalo in particolare la condivisione del “Centro Internazionale di Studi su Lorenzo Lotto”, che, seppur con sede presso il Museo Pontificio, ha l’onore di avere il Direttore dei Musei Vaticani, Barbara Jatta, alla presidenza del Comitato Scientifico. Siano dunque benvenuti e si “sentano a casa” quanti decideranno di visitare questo tempio dell’arte e della cultura.
Dott. Vito Punzi - Direttore