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Leggio pieghevole per uso liturgico con simboli cristiani

Inventario:

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Autore:

Manifattura cinese [Macao]


Descrizione:

La descrizione è onnicomprensiva di entrambi i leggii esposti nella sala 8. 

I due leggii, in lacca nera con decorazioni in oro, intarsi di madreperla e al centro il monogramma della Compagnia di Gesù «IHS», risalgono alla fine del XVI secolo e presentano caratteri e motivi simili a manufatti prodotti in quantità all'epoca, specie in Giappone, ma anche a Macao. Oggetti per il culto o l'uso quotidiano, furono commissionati soprattutto da gesuiti e portoghesi, sia per l'utilizzo in Giappone e Cina, sia per essere inviati in Europa come doni. Quelli esposti, inventariati nella Santa Casa dal 1615, potrebbero essere stati inviati a Loreto come doni. Ricordiamo che il Santuario della Madonna era molto venerato e visitato già ai tempi. Francesco Saverio ebbe qui nel 1540 l'ispirazione a recarsi nelle Indie; Organtino Gnecchi-Soldo (Casto 1532-Nagasaki 1609), missionario a Kyoto, vi maturò la decisione d'entrare nella Compagnia, e in seguito vi diresse il Collegio gesuitico. Valignano vi si recò anche in pellegrinaggio nel 1571, prima di partire per l'Oriente. Non è da escludere che i leggii siano stati lasciati proprio dagli «ambasciatori» Tenshō che, ricordiamo, soggiornarono nella cittadina dal 12 al 14 giugno 1585, ospitati nel palazzo del Governatore. Di essi però non si fa menzione in alcuna cronaca o alcun documento dell'epoca.


Datazione:

Prima metà XVII sec.


Materia:

Legno laccato, parzialmente dorato e argentato, intarsiato in madreperla