Il 17 Marzo, presso l'aula Tesi dell'Università Gregoriana in Roma si è tenuta la conferenza riguardante il progetto promosso dall' Arcidiocesi di Lucca - e di cui la prof.ssa Niglio ne è coordinatrice - Thesaurum Fidei. Motivo di questo incontro è un progetto a cui anche la Delegazione Pontificia della Santa Casa di Loreto ha preso parte: commemorare attraverso una pubblicazione i quattrocentoquaranta anni dell'arrivo dell'Ambasciata Tenshò in Italia. L'ambasciata Tenshò, composta da quattro ragazzi giapponesi, rappresentanti i diversi domini feudali della penisola nipponica del XVI secolo, rappresentò una delle missioni diplomatiche più celebri dell'età moderna. Alessandro Valignano, gesuita abruzzese, ne fu l'artefice: il suo scopo era quello di ottenere il monopolio missionario della Compagnia sul Giappone da parte di Gregorio XIII.
La delegazione partì il 20 febbraio 1582 da Nagasaki, il sud dell'isola era infatti la parte più evangelizzata dell'Impero. Arrivarono in Italia solo il 1 marzo 1585, a Livorno, mentre il 22 marzo arrivarono a Roma, dove furono accolti dal pontefice. Nell'Urbe, i quattro giovani giapponesi ebbero modo di assistere al funerale dello stesso papa- morto il 10 aprile - e all'elezione del suo successore, Sisto V.
Lasciata Roma, vollero fare una tappa al Santuario della Santa Casa: segno di una devozione, quella alla Vergine Lauretana e al sacello dell'Annunciazione, che travalicava gli oceani. Accolti dal governatore il 12 giugno, i principi rimasero a Loreto fino al 14. Quasi certamente vennero offerti dei doni alla Santa Reliquia, e con molta probabilità di questi faceva parte uno dei leggii oggi conservati al Museo Pontificio. La conferenza è stata aperta dal rettore dell'Università Gregoriana, Padre Mark Lewis S.I., che, facendo leva sul carattere diplomatico della missione, ha sottolineato oggi più che mai l'importanza del dialogo tra culture differenti. Dopodiché la parola è stata data al commissario per gli affari esteri dell'ambasciata giapponese per la Senta Sede, seguito dall'arcivescovo di Lucca, Mons. Paolo Giulietti, che ha spiegato il momento della nascita di questo progetto, ovvero la sua visita a Nagasaki nel 2019. Ancora a prendere la parola al tavolo sono stati mons. Zani, archivista e bibliotecario di Santa Romana Chiesa, che nel suo intervento ha trattato della lunetta affrescata dall'equipe di Giovanni Guerra e Cesare Nebbia nella Biblioteca Sistina - oggi salone della Biblioteca Apostolica Vaticana (BAV ) - rappresentante l'ambasceria nel corteo che portava alla presa di possesso della basilica lateranense da parte del nuovo Vescovo di Roma. Monsignor Rino Fisichella, Pro-prefetto del Dicastero per l'Evangelizzazione dei popoli, Sezioni per le questioni fondamentali dell'evangelizzazione nel mondo, ha delineato poi l'azione della Santa Sede all'interno dell'evento Expo Osaka 2025. La bellezza, nel concepimento del padiglione, condiviso con la Repubblica Italiana, ne è il fulcro: si è pensato infatti di esporre la Deposizione di Caravaggio, opera nizialmente posta all'interno della chiesa della della Vallicella, e oggi nei Musei Vaticani. Ovviamente, parte del percorso del padiglione è stato ideato per narrare le gesta dell’ambasceria Tenshō, così anche come il passaggio nel santuario lauretano. La parte finale della mattinata è stata dedicata all’esposizione della ricerca storica implementata dalla mangaka (creatrice di manga – fumetti giapponesi) Kan Takahama, designata ambasciatrice per la Santa Sede all’Expo di Osaka. Il lavoro della studiosa, concentrato sulla realtà dei cristiani nascosti (Kakure Kirishitan) – i credenti in Cristo vissuti nella clandestinità dal 1630, anno d’inizio della persecuzione contro di loro da parte dello shogunato Edo e dei quali quest’anno se ne celebra i 150 anni del loro ritrovamento, come comunità, da parte di un missionario francescano – ha permesso di riportare alla luce alcuni nomi rimasti nell’oblio per secoli. La studiosa, durante il suo intervento, ha infatti mostrato ai partecipanti un foglio di notevole dimensioni – grande quasi come un lenzuolo – in cui ha ricollegato, dopo un’accurata ricerca di archivio, i legami di alcuni personaggi sconosciuti con i già noti membri dei cristiani nascosti. I saluti finali, fatti dall’Ambasciatore emerito della Repubblica Italiana presso l’Impero del Giappone, Umberto Vattani, hanno fatto capire alla platea l’importanza del dialogo vero, quello che va al di là delle semplici giustapposizioni culturali, e che nell’ambasceria Tenshō ha visto una concretizzazione più di 4 secoli fa. Come detto precedentemente l’attività è stata promossa dal dicastero per l’evangelizzazione della Santa Sede nel contesto dell’imminente Expo di Osaka, che aprirà le sue porte il 13 Aprile, e dove, tramite la narrazione del peregrinare di questi 4 giovani giapponesi nel 1585, ci si interrogherà anche sul passaggio a Loreto. L’appuntamento, quindi, per i più fortunati, è a Osaka, in questa fiera che ha come motto “Designing Future Society for Our Lives”, Delineare a società del futuro per le nostre vite, e lo si può fare certamente partendo dal dialogo, tenendo a mente quest’esperienza fatta al concludersi del XVI secolo.
(Articolo di Luca Ruggeri)