Con l’occasione dei 440 anni dalla visita al Santuario di Loreto dell’ambasceria TenshŌ dei principi giapponesi, nel pomeriggio di sabato 20 settembre si è svolto presso il Museo Pontificio un evento musicale con protagoniste tre ospiti provenienti dal “Paese del Sol Levante”: una pianista professionista e due zelatrici della Santa Casa presso il popolo giapponese. Per i presenti si è trattato di un significativo momento di condivisione e conoscenza reciproca tra due culture entrambe millenarie. Alla pianista, il Maestro Miyuki Akera e le due voci, Agnese Miho Hori ed Hiroko Yamaguchi, si è infatti unito, nell’esecuzione di alcuni brani, il coro “Vox Phoenicis”, di Loreto, diretto dal Maestro Carlo Paniccià. Accolti all’ingresso del Museo con l’omaggio di origami e con la vestizione del kimono dall’ideatrice dell’evento, Miho Hori, e da Yamaguchi, i partecipanti, una volta preso posto nella prestigiosa Sala degli Svizzeri, hanno potuto apprezzare, oltre al ricco programma musicale, anche la presentazione di due preziosi manufatti giapponesi facenti parte delle collezioni del Museo Pontificio: un leggio laccato e madreperlato del XVI secolo realizzato a Kyoto, probabilmente lasciato in dono al Santuario loretano dalla citata ambasceria, e un paravento con paesaggio campestre del XVIII, donato nel 1962 da Papa Giovanni XXIII alla Santa Casa, come ringraziamento per l’ospitalità ricevuta in occasione del suo pellegrinaggio del 4 ottobre dello stesso anno, per affidare alla Vergine Lauretana il Concilio che sarebbe stato aperto da lì a breve. Le ospiti si sono esibite proponendo brani musicali giapponesi moderni, cui sono seguite composizioni sacre a cappella proposte dal coro. Di particolare valore e significato è stata l’esecuzione, in conclusione, dell’Ave Maria in lingua giapponese composta dal sacerdote salesiano don Vincenzo Cimatti, missionario, che ha visto coinvolti sia il coro che le artiste giunte dall’Oriente. Da parte sua Vito Punzi, il direttore del Museo, ha voluto omaggiare le ospiti invitando, a sorpresa, Marco Poletti, un giovanissimo pianista loretano in procinto d’iniziare il Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro, ad eseguire un pezzo di un compositore giapponese contemporaneo.
(articolo di Roberto Stefanelli)