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Saluto del Presidente

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A Loreto si conservano otto capolavori di Lorenzo Lotto, straordinario artista veneziano che lavorò in diverse regioni d’Italia. Artista controcorrente, Lotto fu profondamente legato non soltanto alla sua città natale, Venezia, e a Bergamo, ma anche alle Marche e soprattutto a Loreto, dove divenne oblato e infine si spense.

Qui lasciò in eredità un mirabile documento, il celebre Libro di spese diverse, ma anche alcuni dipinti che hanno reso possibile la nascita di un Centro Studi Internazionale a lui intitolato. Questo importante risultato è stato raggiunto grazie alla volontà dell’Arcivescovo e Delegato Pontificio Fabio Dal Cin e all’adesione di un gruppo eccezionale di studiosi.

Abbiamo voluto istituire questo Centro proprio all’interno del Santuario della Santa Casa di Loreto e della Delegazione Pontificia e Monsignor Dal Cin ha ricordato che oggi, 28 settembre 2025, si è tenuta la prima riunione plenaria, durante la quale non soltanto abbiamo definito le modalità di comunicazione e di visibilità esterna del progetto, ma abbiamo anche tracciato le linee strategiche che guideranno l’attività del Centro, il suo funzionamento, i suoi obiettivi e l’attenzione che intende dedicare a questa somma figura del Rinascimento.

Lotto è stato un artista capace di elaborare iconografie originalissime e profondamente innovative, come ben dimostra un dipinto di proprietà del Museo di Loreto e recentemente restaurato da Alberto Sangalli, il San Michele che scaccia Lucifero.

Sono stata nominata dal Delegato Pontificio, monsignor Dal Cin, Presidente di questo comitato e, con lui, abbiamo individuato quelli che riteniamo essere alcuni tra i maggiori specialisti di Lotto, i quali hanno aderito immediatamente con entusiasmo e partecipazione. Ciascuno di loro ha messo subito a disposizione le proprie competenze, la propria rete di contatti e le proprie energie affinché il Centro Studi lottesco della Santa Casa di Loreto possa crescere negli anni e diventare sempre più un punto di riferimento internazionale.

Lotto rappresenta già oggi uno dei fiori all’occhiello di questo Museo e il suo Direttore, Vito Punzi, lo sa bene: ogni anno numerosi studiosi e appassionati raggiungono Loreto non soltanto per visitare il Santuario, ma anche per ammirare le opere di questo grande artista.

Vorrei ricordare i membri del comitato, perché credo sia importante condividere i loro nomi.

Mauro Lucco, già Professore universitario a Bologna, Ispettore di Soprintendenza e grande studioso di Lotto da molti decenni.

Józef Grabski, studioso polacco che ha lavorato soprattutto tra Vienna e Venezia e Direttore della prestigiosa rivista di storia dell’arte “Artibus et Historiae”.

Francesca Coltrinari, Professoressa di storia dell’arte all’Università degli Studi di Macerata.

Miguel Falomir, Direttore del Museo Nacional del Prado di Madrid.

Matthias Wivel, già Curatore della pittura italiana della National Gallery di Londra e ora Direttore della ricerca alla Ny Carlsberg Glyptotek a Copenaghen.

Enrico Maria Dal Pozzolo, Professore dell’Università di Verona e autore del recente catalogo ragionato delle opere di Lorenzo Lotto.

Fabrizio Biferali, Curatore del Reparto per l’Arte dei secoli XV-XVI dei Musei Vaticani.

Marco Collareta, fine studioso e Professore dell’Università di Pisa.

Vito Punzi, Direttore del Museo Pontificio Santa Casa di Loreto.

E infine Massimo Firpo, Accademico dei Lincei, già Professore dell’Università degli Studi di Torino e della Scuola Normale Superiore di Pisa, storico di profilo internazionale in grado di offrire una prospettiva più ampia sul contesto culturale e religioso in cui operò Lotto.

Se la nostra attività sarà dedicata alla documentazione e alla ricerca su Lotto, e non soltanto in relazione alle opere conservate in questo luogo, Monsignor Dal Cin ci ha assicurato che il Centro avrà anche una sede destinata ad accogliere studiosi, giovani ricercatori e semplici appassionati.

L’obiettivo è fare della Santa Casa di Loreto una vera e propria casa della ricerca, un luogo aperto e accogliente nel quale studiare Lorenzo Lotto, ma anche approfondire la conoscenza dei molti artisti che qui hanno lasciato le loro opere.